Guida alla scarpa perfetta
Ciao a tutti, camminatori del GEB!
Sappiamo bene che per noi che viviamo all'ombra del Monte Cornacchia e percorriamo i crinali della Serra Lunga, i piedi sono il nostro mezzo di trasporto principale. Spesso però sottovalutiamo l'importanza di ciò che mettiamo tra noi e il sentiero. Scegliere la scarpa giusta non è solo una questione di comfort, ma di sicurezza, soprattutto quando affrontiamo i terreni tecnici e calcarei tipici della nostra zona.
In questo articolo vedremo come orientarsi tra modelli, suole e membrane per non farsi trovare impreparati alla prossima uscita sociale.
Conosci il tuo terreno: Balsorano e dintorni
I sentieri della Valle Roveto e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise non scherzano. Passiamo dal sottobosco umido e scivoloso alle pietraie assolate. Per questo, una scarpa "generica" da ginnastica non basta: serve grip (aderenza) e protezione.
Le tre categorie principali:
- Scarpe Low-Cut (Basse): Leggere e flessibili. Ottime per passeggiate brevi o per chi ha caviglie molto allenate. Consigliate per: Sentieri turistici o fondovalle.
- Scarponcini Mid (Medi): Coprono il malleolo. Il giusto compromesso tra protezione e libertà di movimento. Consigliate per: La maggior parte delle escursioni medie del GEB.
- Scarponi High (Alti): Strutturati e rigidi. Indispensabili se porti zaini pesanti o affronti terreni molto sconnessi e invernali. Consigliate per: Trekking impegnativi e vette tecniche.
La Suola: Il nostro "Pneumatico"
Se guardate sotto una scarpa da escursionismo, noterete dei tasselli profondi. La mescola più famosa è sicuramente la Vibram, che garantisce un'ottima tenuta sul bagnato e sulla roccia.
Il consiglio del GEB: Non aspettate che la suola sia completamente liscia per cambiare le scarpe. Una scarpa scarica è il primo motivo di scivolate evitabili!
Impermeabilità: Gore-Tex sì o no?
La membrana (come il celebre Gore-Tex) serve a tenere il piede asciutto sotto la pioggia o se attraversiamo un ruscello.
Sì: Se cammini spesso in inverno, autunno o su prati bagnati di rugiada.
No: Se preferisci le escursioni estive torride. Una scarpa senza membrana traspira molto di più, evitando che il piede "bolla" nel sudore.
I "Trucchi del Mestiere" per l'acquisto
- Vai di pomeriggio: I piedi tendono a gonfiarsi durante il giorno, proprio come succede dopo ore di cammino. Provate le scarpe quando il piede è al suo "massimo".
- La prova del dito: Spingi il piede in avanti fino a toccare la punta. Se riesci a infilare un dito indice tra il tuo tallone e il retro della scarpa, la taglia è quella giusta.
- Calzini giusti: Non provare le scarpe con i fantasmini di cotone! Usa un calzino tecnico da trekking per sentire il volume reale.
Conclusioni
Non esiste la "scarpa migliore del mondo", esiste la scarpa migliore per il tuo piede e per il sentiero che hai deciso di sfidare. Una buona calzatura è un investimento sulla tua salute e sul piacere di godersi il panorama senza pensare al dolore ai piedi.
Buon cammino dal Direttivo GEB!